Due chiacchiere con Riccardo di Trieste

Come nasce  Trieste?
Lo stabilimento fu uno dei primi di Pescara. Nacque per volontà della famiglia Bucciarelli che dandogli la forma di una nave con oblò, che ricordava la corazzata Trieste, gli attribuì questo nome. Nel 1978 i miei genitori rilevarono la gestione. Ci fu una mareggiata che distrusse gran parte degli stabilimenti balneari. Trieste cambiò volto, ma il nome rimase invariato. Sin da subito si distinse come uno dei primi bagni che si presentò come un vero club sul mare. Nei primi anni ’90 abbiamo introdotto i giochi in plastica e i gonfiabili per bambini.

Qual è la vostra filosofia?
Il nostro target principale sono le famiglie. Dunque la nostra mission è quella di far vivere al cliente residenziale e al turista un’estate di relax e riposo grazie a servizi offerti nella massima qualità. Abbiamo una piscina, con idromassaggio Jacuzzi, parco giochi per bambini, baby sitting e tutte le domeniche abbiamo un servizio animazione, durante la quale mettiamo a disposizione interessanti premi per i nostri clienti.

Cosa lo rende speciale?
Dal punto di vista culinario, ovviamente, le nostre storiche pizzette, dal gusto inconfondibile, prodotte quasi a km 0, con materie prime di altissima qualità che consegniamo anche a domicilio. Un prodotto sano, altamente digeribile e dalla forte identità che oggi sta sbarcando all’estero. Per quanto riguarda la spiaggia, i nostri abbonamenti sono giornalieri, settimanali, mensili o stagionali all inclusive: l’ingresso in piscina, l’idromassaggio, i teli mare, la fruizione di campi sportivi o del pedalò, i lettini relax in acqua e il wi-fi sono tutti servizi inclusi nel prezzo.  La struttura è completamente accessibile ai diversamente abili e tutto lo staff è perfettamente in grado di gestire il primo soccorso anche utilizzando i defibrillatori di cui siamo dotati.