Due chiacchiere con Matteo di Salus a Mare

Come nasce Salus a Mare?
Salus a Mare nasce come stabilimento balneare legato all’omonimo hotel. Da circa due anni, da quando io e Jonathan ne abbiamo rilevato la gestione, il lido non è più esclusivamente l’appendice dell’albergo, ma è divenuto un luogo di ritrovo per i ragazzi della città, per lo più con un’età compresa tra i 20 e i 30 anni.

Qual è la vostra filosofia?
Abbiamo voluto creare un contesto riservato e contenuto. Un luogo dove trascorrere una giornata al mare nel relax, coccolati dallo staff e un pre serata dove la buona musica e il buon bere sono gli assoluti protagonisti. Il servizio e la cura del cliente sono al primo posto. L’idea di fondo è stata quella di creare una piccola oasi nel centro di Pescara. Un ambiente misurato ed accessibile ma non snob.

Cosa lo rende speciale?
L’ambiente piccolo si presta a combinazioni differenti. L’anno scorso avevamo scelto uno stile ispirato alla Grecia. Il tema di quest’anno, invece, sono gli anni ’50. Abbiamo scelto un arredamento che rievocasse quelle atmosfere, accostando l’organizzazione di eventi dedicati, con gruppi musicali live. Di giorno, sotto palme o ombrelloni, i clienti sono costantemente seguiti dal nostro staff. Di sera è possibile gustare aperitivi stuzzicati accompagnati da cocktail freschi, dai gusti sempre diversi. E dal prossimo anno introdurremo anche servizio di ristorazione.