Due chiacchiere con Riccardo di Pizzeria Trieste

Come nasce Pizzeria Trieste?
Negli anni ’40 mio padre vendeva le pizzette sulla spiaggia. Dopo la guerra lui e mia madre iniziarono a gestire diverse pizzerie sul mare. Una grande mareggiata distrusse tantissimi stabilimenti balneari. Uno dei pochi che si salvò fu Trieste che i miei genitori presero in gestione. Da alcuni anni, insieme a mia moglie Laila abbiamo avviato un progetto di espansione, aprendo 4 punti vendita tra Pescara e Francavilla. Ora, con il brand Tonda, ma con lo stesso format di Pizzeria Trieste, ci stiamo affacciando anche all’estero.

Qual è la vostra filosofia?
Tramandare e conservare un gusto che identifica un prodotto. La nostra mission è il rispetto del cliente. Per questo motivo abbiamo intrapreso un percorso di qualità che vogliamo riempire di verità, di sincerità nei confronti dei nostri consumatori. Siamo degli artigiani che cercano di portare l’arte e il gusto fuori dalla nostra terra. Grazie anche alla fidelizzazione dei nostri fornitori storici abbiamo potuto fare delle scelte che ci hanno consentito di garantire una vera filiera della qualità.

Cosa lo rende speciale?
La nostra pizzetta ha un gusto inconfondibile, che rimane impresso nella memoria del palato e che è riuscito ad entrare nella storicità di Pescara. Produciamo quasi a km 0, avvalendoci di materie prime di altissima qualità. Nell’impasto non esistono grassi animali e i prodotti utilizzati sono tutti tracciati, certificati e assolutamente made in Italy. Abbiamo avviato un percorso di costanza per offrire un prodotto sano, altamente digeribile e dalla forte identità.