Due chiacchiere con Fabrizio di Osteria Tassoni

Come nasce  Osteria Tassoni?
Sono sempre stato vicino al mondo della ristorazione. Sono il gestore, insieme a mia moglie Tania, dello stabilimento La Maya, dove offriamo un tipo di ristorazione semplice e veloce, affine ai servizi  balneari, ma sempre di alta qualità che ritengo l’unico strumento che permette di  ritagliarsi un posto nel mercato. L’anno scorso ho deciso di creare una realtà più dedicata al mondo enogastronomico e a maggio 2013 ho inaugurato l’osteria nel centro di Pescara. Per non renderla il solito ristorante, l’ho abbinata ad una bottega, un luogo dove comprare prodotti locali, biologici o chicche provenienti da tutta Italia. Prodotti, direi, meno che artigianali, tutti realizzati con i metodi tradizionali.

Qual è la vostra filosofia?
Il cibo è per me un’esperienza di sapori e odori da vivere a 360°. Ciò che offriamo è una cucina locale, tradizionale, ma rivisitata per mezzo di accostamenti arditi in grado di produrre sapori completamente nuovi. Gran parte dei nostri prodotti arrivano dall’Abruzzo, territorio che ci offre tantissimo, ma in alcuni casi attingiamo ad altre regioni, sempre alla ricerca della massima qualità. L’idea di fondo è sempre quella di individuare aziende ricercate, che offrono prodotti esclusivi e mai scontati. Credo fortemente che nel mondo della ristorazione bisogna saper comprare e saper buttare. In questa ottica riusciamo ad offrire ai nostri clienti prodotti genuini e freschi.

Cosa lo rende speciale?
La nostra è una clientela molto abitudinaria, quindi ci piace creare dei veri cammini di gusto, dove il cliente viene consigliato ma mai prevaricato. Entrare qui significa vivere un’esperienza dall’inizio alla fine: il  feedback dei consumatori è parte integrante per le nostre scelte. Il nostro menù ha una struttura base, che cambia di settimana in settimana. Inoltre organizziamo spesso eventi degustativi, alla scoperta dei sapori della nostra terra.