Due chiacchiere con Stefania de Il Nido degli Angeli

Come nasce Il Nido degli Angeli?
Mi sono trasferita da Milano a Pescara, insieme a mio marito. Una volta in città mi sono accorta di una carenza nell’offerta di servizi per l’infanzia. Era il 2000 e il progetto del Nido degli Angeli ha iniziato a delinearsi, trovando la sua effettiva realizzazione il 15 settembre 2003. Da circa un anno e mezzo sono affiancata in quest’appagante avventura dalla mia socia, Chiara.

Qual è la vostra filosofia?
Quando un bimbo entra a far parte della nostra struttura, con lui arriva tutta la sua famiglia. Per questo motivo la nostra attività coinvolge pienamente anche i genitori. Trattiamo emozioni, sentimenti, crescita. Abbiamo a che fare con bambini, non con oggetti, per questo manteniamo standard qualitativi molto alti. I professionisti che lavorano per noi sono fortemente qualificati. Dal punto di vista pedagogico raggruppiamo il meglio dei più moderni metodi, elaborandoli e adattandoli ai nostri progetti.

Cosa lo rende speciale?
Convinti della teoria di Gardner che sostiene che ognuno di noi ha nove intelligenze e che tutto sta nello svilupparle a dovere, oltre al nostro progetto pedagogico, accresciamo l’offerta con attività aggiuntive. Ci avvaliamo della professionalità di un pet terapista e di un musicoterapeuta. Ai bimbi proponiamo attività di teatro o di inglese. Inoltre abbiamo due psicologhe che seguono mensilmente le nostre educatrici e tengono degli incontri con i genitori, secondo un percorso ben preciso che viene delineato all’inizio dell’anno. Il nido è dotato di una cucina interna e i piccoli mangiano i prelibati piatti preparati dalla nostra cuoca Rosandra. Per il sonnellino abbiamo attrezzato una stanza Tatami con veri futon giapponesi. Inoltre per garantire il giusto percorso di crescita, dividiamo i nostri bimbi in sezioni, da piccoli ai medi ai grandi.