Due chiacchiere con Ilaria di Istria

Come nasce Istria?
Istria è uno degli stabilimenti storici di Pescara. Quasi 30 anni fa, mio marito Gianmauro, che all’epoca aveva 23 anni, ha preso in gestione il lido. E’ stata la sua prima vera attività lavorativa e quindi è letteralmente cresciuto qui dentro. Da quando ci siamo sposati, quasi 10 anni fa, lo affianco nella gestione dello stabilimento.

Qual è la vostra filosofia?
Abbiamo lasciato i prezzi di ombrelloni e palme invariati da anni. Istria è quasi una tappa obbligata per i giovani di Pescara dai 14 ai 23 anni. Storicamente è il loro punto di ritrovo. Ovviamente il nostro stabilimento è anche frequentato da famiglie che occupano da moltissime stagioni le prime file di palme. Siamo molto affezionati ai nostri clienti e loro lo sono nei nostri confronti. L’accoglienza è al primo posto. La politica che seguiamo è quella del Low Cost, ma sempre nel rispetto dell’alta qualità.

Cosa lo rende speciale?
Offriamo diverse soluzioni a seconda di differenti fasce di prezzo: abbiamo due varietà di ombrelloni, una tipologia di palme più piccole, per gruppi un po’ più consistenti e poi nelle prime file le palme più ampie in grado di accogliere più nuclei familiari. Inoltre abbiamo giochi per bimbi, un campetto da basket, 4 da pallavolo, uno da calcio e uno da calcetto. Dal punto di vista della ristorazione a pranzo facciamo una cucina tradizionale abruzzese: ravioli, chitarrine al ragù, hamburger, cotolette, bistecche e altri piatti molto caserecci. A cena da circa due anni, cuciniamo gli arrosticini della Majella.