Due chiacchiere con Matteo di Don Gennaro

Come nasce Don Gennaro?
La storia di Don Gennaro inizia nel 1918. Dopo la Prima Guerra Mondiale, il mio bisnonno, che era emigrato in America e rientrato in Italia per combattere nel conflitto, si stabilì a Pescara, dove aprì un negozio di generi alimentari che vendeva salumi, formaggi oltre a vino sfuso. Con il tempo l’attività si è evoluta sempre di più verso la bottiglieria, finché circa 20 anni fa, mio nonno non ha tolto completamente la sezione alimentare. Oggi il locale è passato a me, con la mia famiglia che mi affianca e da qualche anno, Don Gennaro non è solo un punto vendita, ma è diventato un riferimento per generazioni più giovani che vengono qui, ad orario aperitivo, per consumare un vino o una birra artigianale.

Qual è la vostra filosofia?
Don Gennaro è sempre stato un negozio popolare. Non di nicchia. La cosa più importante per noi è offrire al cliente prodotti di qualità ma dal giusto rapporto qualità-prezzo. Il fatto che sia a conduzione famigliare e abbia una storia solida alle spalle, ci impone di non ragionare in termini esclusivamente commerciali, ma a favore del cliente mantenendo alta una certa credibilità.

Cosa lo rende speciale?
Qui è possibile trovare di tutto. Amari, liquori, vini, champagne e birre. Per andare incontro ai gusti di oggi, con il tempo abbiamo introdotto sempre più vini biologici e birre artigianali. L’Abruzzo è senza dubbio la regione più rappresentata, ma cerchiamo di avere etichette di tutte le regioni d’Italia.