Due chiacchiere con Luigi e Laura di Dahlia Duet

Come nasce Dahlia Duet?
Io e Laura ci siamo conosciuti a Firenze. Entrambi frequentavamo l’Accademia delle Belle Arti. Durante quel percorso ci siamo appassionati alla moda. Ci siamo trasferiti a Milano, dove io ho seguito un corso per diventare modellista sarto, mentre Laura da textile designer. Due anni fa circa abbiamo aperto il nostro primo atelier, a Pescara, in via del Circuito: in realtà era casa nostra che di giorno trasformavano in negozio, con tanto di mobili con le ruote da spostare su necessità. Ci siamo fatti conoscere sul web e finalmente a novembre 2014 abbiamo aperto la nostra boutique/studio in via Bardet.

Qual è la vostra filosofia?
Teniamo moltissimo alla ricerca dei materiali. Il nostro obiettivo è quello di realizzare una collezione che non sia solo made in Italy, ma addirittura made in Abruzzo. E in questo progetto siamo già a punto: ad esempio per i bottoni ci riforniamo in un ex bottonificio regionale. Anche per quanto riguarda l’arredamento, volevamo creare l’idea di casa e quindi abbiamo scovato, girando per molti mercatini divanetti, specchi, grucce e arredi che riuscissero a trasformare il vintage in chiave moderna.

Cosa lo rende speciale?
Ogni stagione lanciamo la nostra collezione, fatta di 12-14 abiti, ideata e cucita interamente da noi. Prima di tutto realizziamo una taglia 42 di tutti gli abiti, per poi concentrarci sullo sviluppo delle taglie, fino alla 48. Agli abiti affianchiamo linee di accessori, dalle borse a gioielli particolari. Realizziamo capi su misura e, utilizzando stoffe particolari, produciamo alcuni capi unici, pezzi esclusivi.