Due chiacchiere con Lorenzo di Da Nonna Bruna

Come nasce Da Nonna Bruna?
Dopo diverse esperienze nel settore della ristorazione, due anni e mezzo fa, ho aperto insieme a mia madre, nonna Bruna, questa trattoria di pesce nel centro di Pescara, dove proponiamo piatti esclusivamente a base di pesce fresco, preparati seguendo ricette sfiziose e al tempo stesso una cucina fedele alle tradizioni e ai sapori abruzzesi, come i calamari ripieni, sagne ceci e cozze o le fettuccine verdi alle vongole.

Qual è la vostra filosofia?
Piatti di qualità a prezzi accessibili. Il nostro menù è caratterizzato dalle antiche ricette pescaresi ma rivisitate in chiave moderna. Il pescato, gli ortaggi, i vini o le birre che abbiniamo ai nostri piatti. Tutto è abruzzese e acquistato al mercato o in piccole botteghe. Per un buon 80% possiamo definirci Slow Food, secondo il quale il cibo deve rispettare chi lo produce, chi lo mangia, l’ambiente e il palato. Proprio grazie a questa convinzione in un anno e mezzo siamo stati inseriti nella guida dell’Accademia Italiana della Cucina e nel 2014 in quella di Slow Food.

Cosa lo rende speciale?
La conduzione famigliare è la carta vincente per il nostro locale. Tutto è seguito e curato dall’inizio alla fine da ognuno di noi. Oltre alla ristorazione, inoltre, organizziamo diversi corsi di cucina come “Compra, cucina e mangia”. Dopo una colazione qui vicino, insieme agli iscritti al corso andiamo a vedere come si panifica, poi andiamo al mercato e dopo aver acquistato pesce, verdure e gli altri ingredienti necessari, torniamo al ristorante per la vera lezione di cucina. I piatti realizzati vengono poi mangiati tutti insieme.