Due chiacchiere con Cristiano di Caffè delle Merci

Come nasce il Caffè delle Merci?
Nell’inverno 2006, insieme a Manuele, con il quale avevo lavorato già anni prima e Fabrizio, l’altro chef, oltre a me, abbiamo creato il Caffè delle Merci. Tutti provenivamo da varie esperienze professionali e sentimmo l’esigenza di aprire un locale nella zona di Pescara nella quale vivevamo, il centro, che in quel momento non offriva bistrot di respiro internazionale. La scelta è ricaduta su questo locale vicino il mercato coperto – da qui anche il nome – che inizialmente ospitava un negozio di decoupage e poi un self service.

Qual è la vostra filosofia?
Dal punto di vista dei piatti che proponiamo, l’attenzione alla freschezza, alla stagionalità e al chilometro 0. Le nostre materie prime provengono o dal mercato qui di fronte e da alcuni canali di distribuzione di nicchia, il che ci consente di avere prodotti particolari e specifici.

Cosa lo rende speciale?
Amiamo le cose semplici e senza fronzoli. Per questo cerchiamo di proporre prodotti e servizi di pregio ma in modo informale. L’ambiente che abbiamo creato, la musica che scegliamo, tutto contribuisce a creare un’atmosfera mai ingessata dove poter gustare sapori tipici della tradizione rivisitati con creatività. Il sabato mattina, inoltre, proponiamo il brunch, dalle 11:30 in poi, ovvero una colazione continentale con un tocco in più.