Due chiacchiere con Matteo e Jonathan di Bottigliera 101

Come nasce la Bottigliera 101?
Abbiamo iniziato a lavorare insieme due anni e mezzo fa, aprendo due pub nella zona del centro storico di Pescara. Erano locali molto incentrati sull’offerta dei cocktail. Poi abbiamo sentito l’esigenza di dare spazio e voce al cliente, intrattenendolo in modo diverso e avvicinandolo maggiormente alla storia e alla cultura del nostro Paese. Così lo scorso ottobre abbiamo aperto Bottiglieria 101, scegliendo la zona del centro che ci sembra il nuovo cuore della movida pescarese. Bottiglieria è un contenitore per prodotti di qualità attraverso un approccio vicino al cliente, il cui nome si ispira alle bottiglierie degli anni ’50 che abbinavano il buon vino e la buona birra alla buona tavola.

Qual è la vostra filosofia?
Creare un vero ponte culinario tra l’Abruzzo e il resto del mondo è la nostra principale mission. Cerchiamo di farlo offrendo una ricca selezione di vini o di birre artigianali provenienti da tutto il mondo e ovviamente anche della nostra regione, da abbinare al buon cibo. Il filo guida della nostra attività è la cultura delle buone cose in tutte le loro declinazioni. Anche per questo abbiamo pensato di ospitare mostre temporanee per fotografi o giovani artisti.

Cosa lo rende speciale?
Speciali sono i prodotti che offriamo. Abbiamo avviato un’intensa partnership con il birrificio Almond, mentre per quanto riguarda il cibo, la nostra specialità è la tigella. Queste focaccine fatte a mano in un’azienda bolognese, molto usate negli happy hour emiliani, ci sono sembrate una ottima novità per accompagnare salumi e formaggi tipici della nostra regione.