Abbiamo intervistato Massimo Oddo circa un anno fa quando era ancora allenatore degli Allievi del Genova.

Da allora ne è passata di acqua sotto i ponti.

Dopo quella breve esperienza è tornato nella sua città d’origine per allenare nel luglio del 2014 la Primavera del Pescara e meno di un anno dopo la dirigenza del Pescara gli ha affidato l’arduo compito di salvare l’intera stagione della Prima Squadra, con un’unica partita a disposizione, l’ultima di campionato, in un dentro o fuori che potrebbe portare la squadra biancazzura all’obiettivo tanto agognato dei playoff.

Ironia della sorte si troverà di fronte il Livorno di Christian Panucci, esordiente anche lui sulla pachina di una prima squadra ed ex rossonero proprio come Massimo Oddo.
Il Livorno avrà il vantaggio di un punto in classifica che gli consentirebbe di continuare a sognare la A anche in caso di pareggio, il Pescara avrà dalla sua il fattore campo, con una tifoseria che, nonostante gli attriti con la società, è solita non far mancare mai il suo sostegno nelle grandi occasioni.

Lui, Massimo, scrive sul suo profilo Facebook che ‘allenare la squadra della sua città è un sogno che si avvera. Un onore ed una grande responsabilità‘.
Noi di Pescara Tips vi riproponiamo la sua intervista che sembra già da archivio storico nonostante abbia meno di 12 mesi. Eccola:

Campione del mondo nel 2006, la vittoria che ha nel cuore è quella della Champions League nel 2007, tra le fila del Milan. Massimo Oddo, classe 1976, ha appeso le scarpette al chiodo e ha intrapreso la carriera da allenatore con la squadra degli Allievi del Genoa. «Una decisione obbligata certo, ma vissuta gradualmente – racconta l’ex terzino, nato a Città Sant’Angelo. Mi sono preparato mentalmente a questo passaggio. Quando ho smesso, ho fatto il corso da direttore sportivo, ho preso la laurea in management sportivo e nel frattempo ho anche intrapreso studi da allenatore». Una carriera segnata dal destino. Suo padre, Francesco Oddo, ex calciatore, ha allenato a livello dilettantistico vincendo i campionati interregionali e Oddo inizia a correre dietro il pallone già a 5 anni e gioca nelle giovanili del Renato Curi, con cui ha vinto il Campionato Allievi Dilettanti. Dopo aver disputato anche 3 partite con la prima squadra nel Campionato Nazionale Dilettanti, a 17 anni, passa nelle giovanili del Milan. L’esordio tra i professionisti è nel 1995. Dopo diverse esperienze in C, la svolta arriva con il Monza, e poi con la prima grande piazza, il Napoli. La strada diventa in discesa e dal 2000 Oddo inizia la sua carriera in serie A, fino ad approdare al Mondiale e poi con il Milan alla Champions League. «Personalmente la Champions che ho vinto – ricorda il calciatore pescarese, improvvisato “barbiere” di Camoranesi durante i festeggiamenti dei mondiali 2006 – vale di più del Mondiale. Giocai da protagonista tutte le partite e arrivammo in finale. E’ questa la soddisfazione più grande di tutta la mia carriera».

I tips di Massimo Oddo

Il Moro: “È uno stabilimento balneare molto frequentato da giovani e da sportivi. Grazie alle strutture per sport da sabbia che mette a disposizione è possibile giocare a beachvolley o footvolley, sport che amo particolarmente e che pratico volentieri proprio in estate”.
Altri tips: Per quanto riguarda la categoria food, preferisco tutti quei ristorantini di cucina regionale a conduzione familiare.