Due chiacchiere con Claudio di Alla Chitarra Antica

Come nasce Alla Chitarra Antica?
Dopo essere tornati dal Belgio, mio padre Giovanni e mia madre Pina, che oggi non c’è più, nel 1966 iniziarono a lavorare per la gastronomia “Alla Chitarra Antica”, allora di proprietà di Giovanni Iannucci, politico e intellettuale. Dopo sei mesi dal loro ingresso in negozio, Iannucci affidò loro in gestione l’attività. Dopo un anno ne divennero i titolari. La chitarra è fatta rigorosamente a mano, così come la pasta all’uovo, fiadoni, tarallucci, uccelletti, neole, calcionetti, torcinelli, cicerchiata. Abbiamo un fornito reparto di salumeria e un angolo dedicato alla cucina moderna.

Qual è la vostra filosofia?
Mantenere la tradizione e migliorare la qualità. Penso che siano le cose semplici a dare sapore alle cose. Il nostro olio di oliva ad esempio non è trattato, come le arance e i limoni che usiamo nelle preparazioni, perché provengono da terreni di cui siamo proprietari a Collecorvino.

Cosa lo rende speciale?
Sono i clienti a rendere speciale questo posto. Dopo anni e anni, diventano amici, quasi parenti. E per noi è ancora più importante offrire loro prodotti di alta qualità, semplici, tipici della nostra tradizione.