Due chiacchiere con Alessandro di alessandromariani: scarpaartigiana

Come nasce alessandromariani: scarpaartigiana?
Mio padre, ora in pensione, è un calzolaio. Fin da piccolo l’ho affiancato nella sua bottega, apprendendo il mestiere e soprattutto imparando ad amarlo nella sua accezione più ampia, ossia non di semplice riparatore delle calzature, ma di produttore di scarpe su misura. Dopo il liceo ho studiato da modellista e da caddista e nel frattempo ho appreso la manifattura della tomaia e il successivo montaggio da anziani maestri marchigiani, oltre che da autodidatta. Circa due anni fa ho dato vita al marchio che oggi caratterizza il mio atelier della scarpa.

Qual è la vostra filosofia?
Ho sempre amato ogni forma di design. La mia grande passione sono le ballerine, adatte alle vere donne chic. Ho disegnato un modello classico e da lì mi sbizzarrisco utilizzando materiali di ogni genere. Giro moltissimo l’Italia, alla ricerca di accessori, tessuti e pellami particolari, dal sapore vintage. Chicche con le quali adornare le mie scarpe, interamente fatte a mano, siano esse decolletè, chanel, polacchine, inglesine e tropezienne.

Cosa lo rende speciale?
L’unicità e l’esclusività dei miei pezzi. Ogni stagione creo delle collezioni di nicchia, interamente studiate, disegnate e realizzate da me. L’idea è quella di dare vita a pezzi unici di coppie di scarpe, ognuna diversa dalle altre, che vendo nel mio atelier, ma anche in boutique sparse in Italia e nel mondo, da New York a Parigi e fino a Ibiza.